Dentro il formicaio
- Beatrice Cossu

- 21 ago 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Vi siete mai chiesti cosa c'è sotto a quel mucchietto di terra da cui entrano e escono centinaia di formiche? E come funziona il regno delle formiche, che sembra avere una struttura così complessa?

Le formiche sono uno degli insetti più comuni, fanno parte della nostra vita quotidiana fuori e dentro (purtroppo per le povere formiche) casa e siamo abituati a conviverci più o meno pacificamente fin dall'infanzia.
Eppure quanti possono dire di conoscerle davvero?
Cosa sono le formiche

Per capirne meglio la natura, è necessario conoscere qualche informazione tecnica su queste piccole creature. Origine: 140-168 milioni di anni fa. Specie: circa 15000 conosciute, 258 in Italia.
Classificazione scientifica: insetti, famiglia delle Formicidae.
Comportamento collettivo: insetti sociali organizzati in colonie suddivise in caste.
Nutrimento: predatori generalisti, saprofagi e/o erbivori.
Longevità: per gli esemplari maschi alcune settimane, per gli esemplari femmina da 6 mesi a 2 anni, per la regina anche più di 5 anni (persino 30).
Habitat: ogni regione terrestre ad eccezione di Islanda e Groenlandia (per ora).
Ma quante sono le formiche che abitano sulla Terra?
A quanto stimato da un gruppo di scienziati dell'Università di Hong Kong, sarebbero 20 quadrilioni di esemplari, ovvero ben 20.000.000.000.000.000.
Non vi sembra un motivo più che valido per saperne di più su di loro?
Gerarchie e caste nel formicaio
Le formiche sono insetti che vivono in gruppi sociali chiamati colonie, all'interno di strutture complesse dette formicai.
All'interno delle colonie, le formiche sono divise in caste in base al tipo di ruolo che svolgono: la regina depone le uova, i maschi si accoppiano con essa nel cosidetto volo nuziale e muoiono poco dopo, le operaie si occupano di tenere in ordine il formicaio, procacciare il cibo, proteggere la regina e curare le uova fino allo sviluppo.
La regina è la formica più grande e longeva della colonia, vive protetta nelle profondità del formicaio e depone le uova, fecondate e non, che daranno vita rispettivamente alle formiche operaie e ai maschi. Ogni colonia ha una sola regina, e in caso di morte può accadere che le operaie entrino in lotta per diventare pseudo-regine. Senza la regina, la colonia andrà incontro alla distruzione. Un po' tragico, lo so.
Le operaie sono sicuramente la casta più interessante, perché tengono in vita il formicaio. Sono più piccole di dimensioni, generalmente sterili per motivi pratici - così che lavorino molto di più - e svolgono svariati mestieri. In alcune specie esistono sottogruppi come le formiche soldato, con dimensioni maggiori e mandibole più grandi e forti per combattere i nemici. Altri ruoli sono quelli delle formiche esploratrici, che ricercano il cibo con il loro acutissimo olfatto, le foraggiatrici che invece lo trasportano, le spazzine che tengono pulite le stanze e i tunnel dai detriti e dai corpi, e le "baby-sitter" che si prendono cura delle uova e delle larve nella camera della nursery.
Per quanto riguarda il formicaio, è bene sapere che non sempre è costruito sotto terra: in base alla specie potrebbe trovarsi nel tronco di un albero, negli anfratti delle rocce, mentre le formiche domestiche possono costruirlo nei posti più disparati, persino nello spazio dietro alle prese elettriche (ve lo posso assicurare).
Ma quindi cosa si nasconde sotto quel mucchietto di terra?
Le formiche costruiscono vere e proprie "città sotterranee" degne dei migliori film apocalittici. In genere, possono scavare fino a 2 metri di profondità smuovendo decine di chili di terra, operazione che si ripete ogni volta che la colonia decide di spostarsi per motivi di sicurezza o altro.
La struttura interna del formicaio è composta da camere, pozzetti e gallerie alle quali si accede dall'ingresso in superficie. Ogni camera è dedicata a qualcosa: ci sono vari magazzini per conservare il cibo, mentre le camere più in profondità ospitano uova, larve e la regina per ovvi motivi di sicurezza.
Se il formicaio venisse attaccato da un'altra colonia o specie, le operaie e i soldati farebbero di tutto per proteggere queste camere.

Ora, la domanda potrebbe sorgere spontanea. Che senso hanno le formiche? Qua potremmo iniziare discorsi filosofici infiniti sul fatto che ogni creatura ha senso di esistere, ma per farla breve l'attività di queste piccole amiche ha effetti positivi per l'intero ecosistema. Le formiche, scavando e rivoltando il terreno, come dei piccoli aratri lo ossigenano e ridistribuiscono le sostanze nutritive, trasformando inoltre le carcasse raccolte in fertilizzante.
Una faccia mostruosa
Le formiche comuni hanno dimensioni minuscole rispetto agli umani, tra i 3 e i 10 millimetri in genere. Questo significa che l'occhio umano ne coglie solo l'aspetto approssimativo, ovvero un corpicino con qualche zampa, delle antenne e delle palline collegate tra loro che formano il corpo. Nonostante questo aspetto poco minaccioso, in molti sono disgustati dalla loro presenza o comunque questa non è sicuramente gradita.
Eppure nel 2022 il fotografo lituano Eugenijus Kavaliauskas ha scattato una foto memorabile, che è diventata presto virale: un primo piano del volto di una formica.
La foto, presentata al concorso Nikon Small Word, ha fatto presto il giro del mondo perché mostra in anteprima un aspetto spaventoso dell'insetto, trasformandolo in un mostro dagli occhi rossi e minacciosi e dalle fauci da incubo.

La verità è però un'altra. Quegli occhi rossi che sembrano assetati di sangue non sono nemmeno occhi, ma l'attaccatura delle antenne! Infatti, il cervello umano tende per sua natura a ricollegare caratteristiche conosciute e familiari a oggetti, animali e figure casuali per il fenomeno della "pareidolia", un processo psichico che consiste nell'elaborazione fantastica di percezioni reali incomplete, che ci porta a vedere immagini illusorie - come avviene ad esempio quando guardiamo le nuvole, le costellazioni, o il volto di una formica.
Se dopo aver visto questa immagine provate ancora più paura o disgusto per le formiche, ricordatevi questo: a volte i nostri occhi ci portano a vedere immagini falsate, e pensare di applicare i criteri estetici umani ad un animale o insetto sarebbe abbastanza assurdo. Gli animali, noi compresi, hanno determinate caratteristiche fisiche per motivi di praticità, e vedendola da questo punto di vista potremmo anche ammirare la creatività della natura che li ha resi così unici.
Spero che questo articolo possa essere uno spunto di riflessione e che vi abbia fatto incuriosire su questi insetti incredibilmente interessanti.
Alla prossima e W le formiche!
Fonti: Kodami, Focus, Geopop, Walter R. Tschinkel, Antcube


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