Abbandono degli animali: quando non essere piu “cuccioli” diventa un rischio
- Asia Bertelli

- 9 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
L’estate volge al termine, lasciando come ogni anno l’impronta di un’ombra dolorosa: migliaia di cani e gatti abbandonati, in strada o nei rifugi. Secondo un articolo de Il Manifesto, durante i mesi estivi (giugno-agosto) in Italia vengono abbandonati circa il 30% del totale annuale, vale a dire tra i 500 e i 650 animali al giorno.
Le cause sono note: ferie, difficoltà economiche, scarsa organizzazione. Ma c’è anche un fattore meno discusso, legato al nostro sguardo: la questione estetica.

I numeri dell’abbandono
Le stime confermano che ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 130.000 animali domestici, con un picco doloroso in estate. L’ENPA segnala oltre 6.300 animali recuperati solo nel mese di giugno: 2.550 cani, 3.750 gatti e 175 cani sequestrati per maltrattamento. Molti di questi sono animali adulti, non più cuccioli e quindi meno “attraenti” per chi cerca un animale da compagnia. Questa tendenza evidenzia una realtà spesso trascurata: gli animali adulti vengono abbandonati più frequentemente e faticano maggiormente a trovare una nuova casa.
Cuccioli si, adulti no: una questione di “bellezza”?
I rifugi raccontano sempre la stessa storia: i cuccioli vengono adottati rapidamente, mentre gli adulti restano a lungo in gabbia.
Perché accade questo? Una spiegazione riguarda l’estetica: i cuccioli appaiono più carini, teneri e indifesi. Il loro aspetto scatena immediatamente empatia. Quando crescono, quella dolcezza infantile svanisce e, per molti, diminuisce la voglia di prendersene cura.
Un altro fattore è legato al comportamento: alcuni cani adulti possono avere abitudini consolidate che richiedono tempo e pazienza per essere modificate, scoraggiando i potenziali adottanti. Molti, però, non conoscono i benefici dell’adottare un animale adulto: spesso hanno meno necessità di addestramento e un carattere più stabile.
A complicare la questione, alcuni studi mostrano che i cuccioli adottati troppo presto possono sviluppare ansia da separazione e comportamenti problematici, aumentando il rischio di abbandono per padroni meno preparati (MDPI – Veterinary Sciences).
Un’estetica della cura
Il nostro rapporto con gli animali è profondamente influenzato dall’estetica. Guardiamo un cucciolo e ci sciogliamo; guardiamo un cane adulto e spesso ci limitiamo a notarne i difetti.
Imparare a vedere la bellezza di un animale adulto — la sua fedeltà, la sua forza, la sua unicità — significa cambiare prospettiva. Contrastare l’abbandono non significa solo salvare vite, ma anche riscoprire una bellezza che accompagna gli animali lungo tutto il loro percorso di vita.
Consapevolezza prima di adottare
L’abbandono estivo ci ricorda una verità semplice ma fondamentale: prendere un animale non è mai una scelta leggera. Ogni cane o gatto porta con sé bisogni, routine e caratteristiche uniche che richiedono tempo, pazienza e attenzione.
Acquisire piena consapevolezza prima di adottare significa guardare oltre l’aspetto “tenero” del cucciolo e comprendere le esigenze reali dell’animale lungo tutta la sua vita. È una scelta che riduce il rischio di abbandono e crea un legame più autentico e duraturo, basato sul rispetto e sulla cura, piuttosto che sull’impulso di possedere qualcosa di “bello”.
Per concludere, come dice Tiziano Ferro: "non abbandonate i cani, perché soffrono, soffrono non abbandonate i cani"



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